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CORRIERE DELLA SERA: VIA ALLA SFIDA EUROCARGO

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Il 17 settembre 2015 il Corriere della Sera ha pubblicato questo importante articolo riguardante l'avvio, negli stabilimenti Iveco di via Volturno, della nuova versione dello “storico” Eurocargo. Tra i 400 fornitori che hanno accolto questa nuova sfida (una cinquantina dei quali bresciani) c'è anche la Streparava.

 

Brescia è “la casa dell'Eurocargo”.

In via Volturno il mezzo è nato, 24 anni fa. In via Volturno continuerà ad essere prodotto, confermando la “centralità” dello stabilimento bresciano. La riprova la si è avuta ieri, con il lancio della nuova versione del veicolo, avvenuta proprio in città. Fatto non scontato visto che a giugno, durante l'anteprima, il lancio internazionale era stato fissato a Torino. Poi il pressing del sindaco Emilio Del Bono, qualche telefonata del presidente di Aib Marco Bonometti e il rasserenarsi dei rapporti sindacali hanno convinto CNH Industrial a dirottare la presentazione a Brescia.

Presentazione avvenuta in grande stile, pescando nel glorioso passato della OM e celebrando i 40 anni di Iveco. In fondo, ha ricordato Pierre Lahutte, brand president Iveco, Brescia già negli anni '50 e '60 era specializzata nella gamma media: Lupetto, Tigrotto, Leoncino. Tutti mezzi “medi” sfornati dallo stabilimento di via Volturno. Dal 1991 tocca all'Eurocargo di cui sono stati venduti 500mila esemplari in tutto il mondo. Tutti prodotti a Brescia, unico stabilimento dove si concentrano le lavorazioni del veicolo. Le difficoltà, negli ultimi anni, non sono mancate. Ma ora Iveco si dice convinta del rilancio del sito produttivo: “Stiamo assistendo a un risorgimento industriale dell'Italia – ha spiegato Lahutte – a partire dalla Lombardia, dove siamo protagonisti dai tempi di Giovanni Silvestri, fondatore dell'OM, e dove abbiamo due stabilimenti”: Brescia, dove sono stati investiti 32 milioni di euro per il nuovo Eurocargo; Suzzara, dove si concentrerà la produzione del Daily, prima in Spagna. In tutto 3.800 dipendenti, 2.200 a Brescia ma con la nota vicenda dei 600 che dovrebbero trasferirsi nel mantovano.

Quel che è certo è che l'Eurocargo è il mezzo leader in Europa per la gamma media: da solo vale il 31,7% del mercato (dato del I semestre 2015). In Italia la quota sale al 71,7%. Il problema è che i “medi” vivono da tempo una stagione difficile, con il mercato polarizzato sui piccoli o sui pesanti. Per questo il restyling dell'Eurocargo mira a rosicchiare quote puntando su maneggevolezza, comodità, sostenibilità (economica e ambientale). In sostanza si tratta di un'evoluzione dell'Eurocargo euro 6, lanciato nel 2013: un camion agile, dotato di tutti i confort, prodotto in ben 11mila versioni, con soluzioni tecnologiche all'avanguardia.

Per dire, la tecnologia Hi-Scr consentirà di ridurre i consumi dell'8% e le emissioni del 95%. Un veicolo ideale per “l'ultimo chilometro”, assicurano da Iveco, dai centri dell'interscambio alle consegne al dettaglio. Non a caso lo slogan è : “Il camion che piace alla città”. Ed è proprio l'ambito urbano a cui si guarda con interesse, soprattutto per la versione “nature power”, a metano, che potrà accedere alle Ztl. Parigi dal 2020 metterà al bando i veicoli diesel, Madrid e Londra ragionano in termini simili: a Milano l'Eurocargo a metano è stato scelto da Amsa per la pulizia del sito Expo e da Arriva per il trasporto dei visitatori di Rho.

Per questo il presidente di Aib Bonometti lancia una sorta di appello ai clienti pubblici e privati, bresciani in primis: “Si è fatto un investimento importante per rilanciare il sito di Brescia, i prodotti sono eccellenti. Ora bisogna che il mercato risponda. Penso a soluzioni per il trasporto ma anche per servizi urbani. Se cresce la domanda, ci sarà più lavoro per lo stabilimento ma anche per l'indotto”. I fornitori di via Volturno sono circa 400, una cinquantina bresciani, da Streparava a Cobo. Per ora la produzione del nuovo Eurocargo procede in parallelo con le vecchie versioni. A regime dovrebbero essere sfornati 14.500 veicoli l'anno, ha spiegato il direttore dello stabilimento Giorgio Ricci, “La certezza – ha aggiunto – è che si è fatto un investimento importante su Brescia, l'Eurocargo è un mezzo sul quale l'azienda crede. Una base solida sulla quale costruire il futuro industriale del sito”.

Per altro, a inizio anno, sempre a Brescia partirà anche l'assemblaggio del mini-bus su base Daily.

 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - BRESCIA

   
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